Il GiardinodelleIdee

16 Marzo 2008

Convegno MoodleMoot a Padova il 9 e 10 maggio 2008

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Rigiro l’invito rivoltomi da Elisa Romani.

moodle moot

…in considerazione della tua professione spero di farti cosa gradita informandoti che il prossimo 9 e 10 maggio si terrà a Padova
2008 . Il Convegno è organizzato dalla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Padova con la
collaborazione di MediaTouch 2000 S.r.l. Partner per l’Italia e della Comunità Italiana.

è un VLE – Virtual Learning Environment progettato e sviluppato, a partire dai principi pedagogici del costruttivismo sociale,
per aiutare docenti, formatori e organizzazioni di ogni tipo, a realizzare vivaci comunità di apprendimento online.

Il Italia, giunto oggi alla quarta edizione, è un incontro della comunità con lo scopo di creare un momento di interscambio
e confronto incentrato su: i diversi utilizzi concreti di , delle sue applicazioni e delle sue attività, le sperimentazioni e
i possibili sviluppi futuri, i punti critici e i possibili miglioramenti, le implicazioni formative nei diversi e attuali contesti di utilizzo.

Il convegno rappresenta dunque un’occasione importante per:

- imparare cos’è

- sperimentare

- scambiare esperienze di utilizzo o di sviluppo di nuovi moduli

- conoscere i progetti in programma per gli sviluppi futuri del’ambienteIn particolare, in questa edizione, ospitata nella città di Padova, si intende dare spazio soprattutto ai racconti degli utilizzatori di , sotto forma di casi di studio strutturati, di storie del quotidiano e di narrazioni delle esperienze personali.

Ci interessa soprattutto coprire tutti i contesti di utilizzo, dal mondo della scuola all’ambiente universitario, dagli enti pubblici al mondo aziendale.

Tutte le informazioni sul programma e le modalità per iscriversi sono consultabili sul sito http://moodlemoot2008.scform.unipd.it/.

Quella di Padova vorrebbe caratterizzarsi come un’edizione poco formale e più comunitaria dove l’aiuto, i consigli e la collaborazione di tutti coloro che abitualmente usano sono ben accetti e necessari!

Per cui chiediamo, a chi fosse interessato, di inviare il proprio contributo!Ti segnaloa tal proposito che il comitato di 2008 Padova intende pubblicare un volume che contenga le esperienze di uso di nei diversi contesti.

Ti informo inoltre che il convegno è gratuito

7 Gennaio 2008

Audio/Video, moodle e web conference - seconda parte

Flash media server Approfondiamo la questione dell’integrazione Moodle con l’Adobe Flash Media Server.

Partiamo con la presentazione del server di .
Flash Media Server (FMS) è un software server, già rilasciato da Macromedia (con il nome di Flash Communication Server), per lo multimediale. Fornisce un ambiente di sviluppo flessibile per creare e sviluppare innovative applicazioni multimediali interattive, destinate al pubblico più vasto possibile.

Le potenzialità di questo ambiente si comprendono subito guardando i componenti che il sistema mette a disposizione, questi oggetti possono essere inseriti facilmente in un qualsiasi progetto flash.

architettura RTMPQuindi l’architettura del sistema è così strutturata: da un lato l’application server FMS mette a disposizione le risorse per gestire i pacchetti in attraverso il protocollo RTMP, dall’altro l’applicazione flash utilizza le classi che il FMS ci mette a disposizione per gestire gli eventi . Il tutto realizzato tramite i servizi di un server WEB, che si occupa della pubblicazione delle pagine HTML/FLASH.

Una volta installato il server possiamo accedere direttamente ad alcune applicazioni dimostrative, di per sè già molto interessanti!Dimostrazioni FMS

Il lavoro del gruppo di sviluppo dell’Università del Piemonte Orientale è stato quello di creare alcune pagine in tecnologia Flash che da un lato si interfacciano con l’application server FMS e dall’altro con la gestione degli utenti e delle attività di .

Il sistema, denominato , è un tool di Virtual Classroom sviluppato per favorire la comunicazione tramite l’utilizzo di videoconferenza e lavagne virtuali comuni (fino a sette per stanza) condivise tra docenti e discenti, sulle quali poter scrivere, disegnare e “proiettare” diapositive.

Per poterlo utilizzare abbiamo bisogno di:

  1. un server di , quindi una macchina connessa in rete con installato FMS. Questa macchina può essere sia Windows che Linux, dato che il FMS è rilasciato per entrambe le piattaforme. Ovviamente deve avere caratteristiche hardware e banda disponibile per fare fronte alle richieste dei vari client. Adobe rilascia il FMS con questa politica di pricing, inclusa anche una versione ridotta gratuita per gli sviluppatori.
  2. Installare le componenti lato server rilasciate dal gruppo WI_PIE
  3. Ovviamente. Avere installato e funzionante. Quindi significa avere un server WEB
  4. Installare su le componenti lato client rilasciate dal gruppo WI_PIE

A questo punto è possibile utilizzare il sistema. Nei prossimi giorni provero ad utilizzarlo e vene darò maggiori dettagli, nel frattempo qui c’è una guida all’uso. Invito chiunque voglia testare direttamente quanto ho qui scritto a contattarmi.

Concludo questo lungo post con l’invito, rivolto a sviluppatori flash o allo stesso gruppo WI_PIE, a migrare verso l’adozione del server di streaming Open Source RED5. In questo modo si raggiungerebbe il massimo :-)

5 Gennaio 2008

Audio/Video, moodle e web conference

L’inserimento all’interno di un progetto didattico di eventi audio-video, sincroni o asincroni, è senza dubbio un ulteriore stumento che si aggiunge alla cassetta degli attrezzi di un buon Instructional Designer.
Fino a qualche tempo questa tipologia di attività fa era ad esclusivo appannaggio delle più grandi e blasonate e-learning software house.

Poi, circa 4 anni fa, Macromedia mise in commercio il suo Flash Communication Server, un framework basato su tecnologia flash, finalizzato  alla costruzione di applicazioni in . Da quel momento molto è cambiato. Alcune delle piattaforme più importanti per il video-sharing utilizzarono proprio quel sistema ed a qualcuno è riuscita la commercializzare di sistemi per lo e sessioni di videoconferenza, anche grazie agli ottimi tutorial inclusi nel pacchetto

Però l’integrazione con le piattaforme LMS (leaning management system) era ancora lontana. .

Qualche mese fa io stesso esultai per il lavoro fatto da una software house di Bombay, con il software DIM DIM. Uno dei primo (forse l’unico) ambiente di integrato con .

Nel frattempo Adobe ha rilasciato BRIO, versione ridotta di CONNECT, come soluzione gratuita per condividere lo schermo con un massimo di tre persone. Brio integra al suo interno una chat testuale, una lavagna condivisa, vari strumenti per fare annotazioni, possibilità di effettuare videoconferenze e condividere file e video. Però non è integrato con nessun LMS.

Invece inaspettatamente ecco che viene rilasciato quanto aspettato da tempo (ne faccio pubbliche scuse!)

Il gruppo di sviluppo dell’Università del Piemonte Orientale ha reso disponibile il loro FMSmeeting.

è un tool di Virtual Classroom sviluppato per favorire la comunicazione tramite l’utilizzo di videoconferenza e lavagne virtuali comuni (fino a sette per stanza) condivise tra docenti e discenti, sulle quali poter scrivere, disegnare e “proiettare” diapositive. Completamente e nativamente integrato con .

Prerequisiti per il funzionamento di

Al più presto mi impegno ad installarlo e darne le mie valutazioni.

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