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eXeLearning versione 64bit

domenica, 31 agosto 2008

Avere un sistema che funziona benissimo, ma non potere sfruttare le sue potenzialità è davvero frustrante.

Mi sono trovato in questa situazione quando passai da Ubuntu i386 (eravamo alla versione 7.04) alla versione AMD64 per sfruttare al massimo le caratteristiche del processore a 64bit che montava la mia Motherboard.

Ebbene appena terminata l’installazione del sitema operativo, passai a quella di alcuni applicativi per me importanti: era ed è uno di questi.

Ebbi una bruttissima sorpresa: la versione scaricabile dal sito ufficiale non poteva essere installata sulla mia piattaforma. Non esisteva nessun pacchetto deb compilato a 64 bit.

Ebbene fu in quell’occasione che mi diedi da fare per la prima volta a compilare un pacchetto deb. Prima di tutto scaricai i sorgenti, raccolsi informazioni ed effettuai la compilazione a 64bit e, generato il pacchetto, passai all’installazione.

Tutto OK!!!

La buona notizia per voi è che il pacchetto a 64bit per Ubuntu 8.04 è scaricabile e a vostra disposizione. Sarà sufficiente seguire questo HowTo

Naturalmente su exelearning.it grazie a TheBigBug

Online la guida completa sul software exelearning

venerdì, 22 agosto 2008

E’ online il quarto ed ultimo modulo della guida completa ad .

In questo modulo vengono analizzati gli iDevices destinati a creare oggetti interattivi e piccoli quiz.

Questo modulo completa la serie di tutorial sull’uso di , realizzati attraverso la tecnologia rapid-elearning. Ovvero un insieme di slide (in questo caso gestite tramite fumetti) sincronizzate con audio esplicativo. Alle diapositive sono stati associati anche dei filmati, screencast, che ripercorrono le funzionalità descritte nel tutorial.

Ecco l”indice completo della guida:

  1. Elementi di base del software eXeLearning
  2. iDevices prima parte - I dispositivi di tipo informativo e grafico
  3. iDevices seconda parte - I dispositivi didattici
  4. iDevices terza parte - I dispositivi interattivi

Il prossimo passaggio prevede la stesura della presente guida sotto forma di documento pdf… !!!

Collegati per vedere le novità su www.exelearning.it

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Installare correttamente Joomla su server Aruba… terza puntata

sabato, 24 maggio 2008


Nella prima puntata ci siamo occupati della gestione del parametro register_globals su server Aruba… era sufficiente inserire un file php.ini con alcune direttive.

Nella seconda puntata abbiamo affrontato l’ottimizzazione SEF delle URL, per le pagine di joomla.

Oggi affrontiamo un ulteriore problema, in cui sono incappato nella preparazione di un sito Joomla su Aruba, anche se, documentandomi, ho visto che può accadere anche con piattaforme Wordpress.

Il problema si verifica quando l’applicativo web richiede una quantità di risorse che il web server non può fornire. Se le risorse sono relative alla RAM può accadere che, invece del sito, compaia una scritta del tipo:

Fatal error: Allowed memory size of 12582912 bytes exhausted

Oppure, come, nel mio caso “8582912 bytes exhausted”.

Il motivo per cui accade è semplicissimo: il numero di siti internet che, all’interno di uno stesso , condividono le medesime risorse.

Per chi fosse curioso, MyIPneighbors è un interessante servizio che ci permette di conoscere quali sono i nostri “vicini” di IP. Sull’IP del sito a cui sto lavorando sono presenti circa 1000 indirizzi web !!! (stima per difetto).

Veniamo invece alla soluzione del problema.

Le informazioni circa il quantitativo di memoria RAM, che il server deve assegnare a ciascuna applicazione web, è inserito all’interno della configurazione del (nel caso di apache), in un file denominato PHP.INI.

Sfortunatamente questo è inaccessibile per il webmaster… però è possibile attribuire una versione “locale” del file.
E’ sufficiente creare un file di testo, rinominarlo php.ini, e scrivere dentro la seguente riga:

memory_limit = 24M

Il file va caricato all’interno di tutte le cartelle che contengono
codice che necessita di tale settaggio, in quanto non si riperquote
sulle cartelle sottostanti. Sicuramente nella cartella principale (root) e nella cartella delle applicazioni web che necessitano di maggiore memoria.

Occorre ribadirlo, questa è una soluzione parziale, in quanto le risorse fisiche restano quelle proprie del server. :-)
Per maggiori informazioni, nonché fonte della mia illuminazione, potete leggere qui.