Archivi per la categoria ‘Web 2.0’

egosurfing: quanti ego-punti avete?

domenica, 19 novembre 2006

EgopuntiAlzi la mano chi non ha mai cercato il proprio nome sul web? pochini, direi!

Oggi questa ricerca è la base di lavoro di un sito che lo fa in maniera scientifica, dandovi poi come output i tuoi EGO-PUNTI!!!

Egosurf permette di inserire il proprio nome e l’indirizzo del proprio sito web o blog.

In un lampo ci verranno restituiti i link in cui veniamo citati.

Non credo sia utilissimo, però sicuramente ti restituisce una misura della nostra privacy in rete.

Per la cronaca il mio egopunteggio è 960, una bazzecola in confronto al primo classificato: ben 27189 punti!!!

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Prendere appunti sopra una pagina web con Fleck

sabato, 18 novembre 2006

Ho preso spunto da un articolo di maestroalberto per provare fleck, servizio molto web 2.0 :-)
Fleck consente di aggiungere commenti e annotazioni su qualsiasi sito internet.

Il commento viene visualizzato con un post-it da chiunque acceda a quella pagina.
Detto così sembra semplice, in realtà il meccanismo è un poco più complesso.

Intanto al momento sembra funzionare esclusivamente con firefox, attraverso una estensione apposita o semplicemente dalla home page di fleck (”Fleck the Web“), possiamo caricare la pagina web che vogliamo commentare. Contestualmente alla pagina si aprirà anche una barra degli strumenti fleck, in cui troveremo le voci “NOTE” e “BULLET”, che ci serviranno per inserire i commenti.

Dopo aver inserito il commento si deve salvare con il pulsante “SAVE”, è tutto!
In pratica i commenti vengono salvati sui server di FLECK, è sono raggiungibili a partire dall’indirizzo web della pagina commentata.

Per consentire ad altri di leggere o di commentare ulteriormente si deve condividere l’indirizzo web della pagina commentata, attraverso alcuni modi:

  1. lo leggiamo dalla barra degli indirizzi
  2. utilizziamo il tasto “BLOG” della barra di FLECK
  3. utilizziamo il tasto “SHARE” della barra di FLECK per inviarlo a uno o più indirizzi di posta elettronica
  4. dalla home page di fleck (”FLECK EXAMPLES”), se si trova tra i più commentati
  5. se siamo registrati, è gratuito, possiamo accedere ad un pannello personale con tutti i link inseriti

L’ultimo pulsante della barra di Fleck è “HISTORY”, serve a vedere una cronologia dei messaggi inseriti sulla pagina web. Può essere molto utile per scoprire i commenti inseriti.
Detto questo mi restano dei dubbi:

  • se questo indirizzo non viene condiviso, in pratica nessuno mai saprà del commento, dato che ad oggi mi sembra non esista un motore di ricerca interno per fleck
  • ho inserito alcuni commenti per prova… dopo 9 commenti sono salito sulla classifica della home page di fleck!!! ciò significa che ancora il servizio non è utilizzato da nessuno!

Per concludere esiste anche una plug-in per word press, per integrare su ogni messaggio la possibilità di commentare con fleck…. ma già di suo un blog, non ti consente di commentare?!? :-)
Se volete commentare questo blog con fleck


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Tocmag: Mobile Phone "Magazines”Mobile Learning

martedì, 7 novembre 2006

Tocmag is a new Web 2.0 tool that allows users to develop short (6 page) multimedia “magazines” for mobile phones. Each magazine can incorporate text, images, audio and video, and can be downloaded to mobile phones and stored as a “Java Game” - allowing a learner to access the mag later without re-downloading or re-connecting. By incorporating a range of media into small content modules like this, teachers could quite easily use this platform to develop digital mobile “Learning Objects” for delivery to mobile phones and PDAs.

Because each mag can be created and downloaded for free to an unlimited number of mobile phones, this makes Tocmag a potentially useful new tool for educators interested in delivering rich media content to learners (or, indeed, for getting learners to assemble their own Tocmags for themselves and each other).

The mags utilise the Java 2 Mobile Edition (J2ME) platform - found in the vast majority of mobile phones and smartphones - so most learners should have no trouble accessing the content.

(via Pocket Picks)

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Questo post è creato a partire da una news originale di Leonard Low tramite il plugin WordPress Autoblog

Web 2.0, Interviste e inchiesta su Guardian WeekendPandemia

domenica, 5 novembre 2006

Grazie alla preziosa segnalazione di Andrea ti propongo uno speciale sul Web 2.0 pubblicato nell’edizione Weekend del Guardian dove la storia di copertina è affiancata da tredici interviste ai protagonisti del Web 2.0: Flickr, Technorati, Netvibes, Last.fm, WordPress, Wikipedia, Odeo, Bebo, Writely, Digg, Craiglist, del.icio.us e Feedburner.

Consiglio vivamente la lettura del lungo articolo d’apertura ricchissimo di spunti. Tra gli altri, condivido in pieno la seguente affermazione:

It is when people stop thinking of something as a piece of technology that the thing starts to have its biggest impact. Wheels, wells, books, spectacles were all once wonders of the world; now they are everywhere, and we can’t live without them. The internet hasn’t quite got to that point, but it is getting there.

La ruota e i libri racchiudono tecnologia di primo livello ma nessuno, nel loro uso quotidiano, li pensa come pezzi di tecnologia. Quando lo stesso accadrà per Internet, significherà che sarà integrato nel nostro quotidiano proprio come i libri e la ruota (per una minoranza, lo è già oggi, ovviamente).

Si parla lungamente del fenomeno MySpace, preso ad esempio del Web 2.0 in quanto tale. Discutibile la chiusura del pezzo, molto rivolta all’aspetto sociale del web:

Questo post è creato a partire da una news originale di pandemia@gmail.com (Luca Conti) tramite il plugin WordPress Autoblog

Tutto prende avvio dal Web 2.0

venerdì, 22 settembre 2006

Ma cos’è il Web 2.0? Ideato nel 2003 nel corso di una conferenza di O’Reilly Media, il Web 2.0 viene definito come un nuovo modo di porsi del Web nei confronti degli utenti. Il concetto ovviamente vago come lo sono spesso le definizioni – compreso quelle più scientifiche (pensiamo al dibattito sul fatto che Plutone sia o meno un pianeta) – è percepibile solo visitando e provando alcuni dei servizi che, di fatto, stanno innovando Internet.

Alcuni tra i siti più noti, quali i siti di social networking come Friendster, Orkut o 43Things sono buoni esempi per spiegare il Web 2.0 e il suo potenziale.

Quali sono gli assunti di base del Web 2.0 ??

1) Il Web è la piattaforma. Si va cioè verso l’interconnessione tra il proprio desktop e le applicazioni basate sul Web caratterizzate da tecnologie avanzate. Un esempio? Provate a fare a meno di Word ed iniziate a scrivere con Writley. Oppure evitate di aprire Excel e ricorrete a NumSum.

2) Da quanto sopra detto consegue che il software debba essere sempre aggiornato. Anche se spesso le applicazioni avranno le caratteristiche di un “beta perpetuo” dove gli aggiornamenti e le innovazioni saranno costanti, l’utente non dovrà più pensare ad installare e manutenere…

3) I servizi consumano e miscelano dati e informazioni prodotte dagli utenti dando luogo a nuove ed originali soluzioni. Un esempio è fornito dai sistemi di social bookmarking dove sono gli utenti a condividere le loro risorse. Si veda ad esempio Del.icio.us.

4) Rimescolamento. Il “mash-up” è un altro tratto caratterizzante. Siti Internet che attingono a più set di dati per creare servizi di informazioni dinamici e aggiornati. Si veda ad esempio il sito francese Netvibes che offre la possibilità di creare in rete home page personali.

5) L’architettura della partecipazione - L’esplosione di weblog, podcast, siti di networking sociale, wiki e comunità collaborative, in tutti i casi, trae origine, e dipende, dalla facilità con cui gli utenti possono partecipare.

Vuoi vedere un elenco aggiornato di risorse Web 2.0 ???
Vai al sito SEOmoz’s Web 2.0 Award. Troverai anche una simpatica classifica delle risorse all’interno di un articolato sistema di classificazione.

Questo post è creato a partire da una news originale di g.bonaiuti tramite il plugin WordPress Autoblog