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Installare correttamente Joomla su server Aruba… seconda puntata

martedì, 1 aprile 2008

joomla aruba

Nella prima puntata ci siamo occupati della gestione del parametro  su server … era sufficiente inserire un file .ini con alcune direttive.

Adesso affrontiamo un problema molto sentito da chi utilizza , l’indicizzazione nei motori di ricerca.

Uno dei parametri di ottimizzazione SEO è quello di creare le pagine con il nome file indicativo. Cioé non inserire un semplice “pagina.html” ma una più dettagliata “installare--su-.html”.

Fare questo con le pagine “statiche” è semplice, il problema diventa più grave con un software CMS.
Tra quelli fatti in casa c’è il brutto vizio di creare pagine del tipo “pagine.?id=2″… provate a pensare quale fatica deve fare il motore di ricerca per capire cosa ci sta dentro.

Anche i cms più blasonati, come , soffrono di un vizio simile. Una pagina per di solito è nella forma “index.?option=com_content&view=article&id=1″… non andiamo certo meglio !!!

Per risolvere questo problema esiste un modulo del web server apache che si chiama . In pratica prende l’indirizzo digitato dall’utente (URL) e lo trasforma secondo precise regole. Pensatelo un po’ come il traduttore di google: voi inserite una parola e lui vi da la traduzione in un’altra lingua.

E’ chiaro che il mio intento, qui, non è spiegare l’implementazione del modulo… ma capire perchè non funziona su

Cercando un pò ho trovato questa soluzione che sembra funzionare, ve la lascio così com’è fate le dovute prove e scrivetemi eventuali commenti. A me ha funzionato :-)
In pratica si tratta si commentare una riga del file .txt (che deve diventare .). La riga è questa:

# Options +FollowSymlinks

alla terza puntata…

p.s.

Sono passato alla versione nuova di , la 1.5.2, mi sembra un buon passo avanti ;-)

Installare correttamente Joomla su server Aruba

mercoledì, 30 gennaio 2008

joomla arubaChi, come me, si diletta per hobby o per professione ad installare software opensource all’interno di spazi server in hosting, avrà sicuramente impattato su settaggi particolari del web server.

E’ il noto caso di con il parametro su host linux . Per problemi di sicurezza il provider setta il parametro su ON, mentre l’applicativo necessita di questo parametro OFF.

Grazie a Gens Joomla ho scoperto che è possibile caricare sul server un file .ini con il settaggio desiderato, nel nostro caso:

 = Off

Il file va caricato all’interno di tutte le cartelle che contengono codice che necessita di tale settaggio, in quanto non si riperquote sulle cartelle sottostanti.

Infine c’è da sottolineare che questo meccanismo funziona perché, nei servizi hosting Linux offerti da , l’interprete , per ragioni di sicurezza e per consentire maggiori personalizzazioni da parte degli utenti, viene eseguito come script CGI.

Audio/Video, moodle e web conference

sabato, 5 gennaio 2008

L’inserimento all’interno di un progetto didattico di eventi audio-video, sincroni o asincroni, è senza dubbio un ulteriore stumento che si aggiunge alla cassetta degli attrezzi di un buon Instructional Designer.
Fino a qualche tempo questa tipologia di attività fa era ad esclusivo appannaggio delle più grandi e blasonate e-learning software house.

Poi, circa 4 anni fa, Macromedia mise in commercio il suo Flash Communication Server, un framework basato su tecnologia flash, finalizzato  alla costruzione di applicazioni in . Da quel momento molto è cambiato. Alcune delle piattaforme più importanti per il video-sharing utilizzarono proprio quel sistema ed a qualcuno è riuscita la commercializzare di sistemi per lo e sessioni di videoconferenza, anche grazie agli ottimi tutorial inclusi nel pacchetto

Però l’integrazione con le piattaforme LMS (leaning management system) era ancora lontana. .

Qualche mese fa io stesso esultai per il lavoro fatto da una software house di Bombay, con il software DIM DIM. Uno dei primo (forse l’unico) ambiente di integrato con .

Nel frattempo Adobe ha rilasciato BRIO, versione ridotta di CONNECT, come soluzione gratuita per condividere lo schermo con un massimo di tre persone. Brio integra al suo interno una chat testuale, una lavagna condivisa, vari strumenti per fare annotazioni, possibilità di effettuare videoconferenze e condividere file e video. Però non è integrato con nessun LMS.

Invece inaspettatamente ecco che viene rilasciato quanto aspettato da tempo (ne faccio pubbliche scuse!)

Il gruppo di sviluppo dell’Università del Piemonte Orientale ha reso disponibile il loro FMSmeeting.

è un tool di Virtual Classroom sviluppato per favorire la comunicazione tramite l’utilizzo di videoconferenza e lavagne virtuali comuni (fino a sette per stanza) condivise tra docenti e discenti, sulle quali poter scrivere, disegnare e “proiettare” diapositive. Completamente e nativamente integrato con .

Prerequisiti per il funzionamento di

Al più presto mi impegno ad installarlo e darne le mie valutazioni.

OpenOffice supporta le macro di Excel

mercoledì, 22 novembre 2006

Mi sembra un’ottima notizia, avvicina ancora di più il nostro OOo all’amato/odiato Office di Microsoft. Sicuramente fara cadere qualche ulteriore muro di ostilità.

Di seguito la notizia rilanciata da linux news:

Pochi giorni addietro uno sviluppatore Novell ha rilasciato una patch che aggiunge al foglio di calcolo di Openoffice la capacità di supportare Visual Basic for Applications (VBA), e dunque di gestire le macro di Excel. Secondo quanto riportato da Linux.com, la modifica apportata da Novell ad OpenOffice consente di eseguire nativamente le macro VBA di Excel all’interno di OpenOffice Calc. Va notato che sebbene la patch sia stata pubblicata pochi giorni fa, tra gli sviluppatori il codice circolava già da qualche tempo: testimonianza ne è il fatto che la modifica si trova già inclusa nelle principali distribuzioni di Linux, tra le quali Debian, Ubuntu, Fedora Core 6 e SUSE.

Sul wiki di OpenOffice.org trovate informazioni dettagliate.

400+ software opensource gnu/gpl

venerdì, 17 novembre 2006

Econsultant ha realizzato una rassegna di oltre 400 programmi open source (gnu/gpl) (per Windows e Gnu/Linux), fornendo per ognuno nome, funzionalità e link diretto al sito da cui poter scaricare il software.
Le categorie prese in considerazione sono: Anti-Spyware/Anti-Virus/Anti-Rootkit Utilities, Audio/Music/MP3/Real/Wav Utilities, Business/Office/Access/Excel/Word Utilities, Communication Freeware Utilities, Desktop Freeware Utilities, Files and Folders Freeware Utilities, Financial Freeware Utilities.

Downloadblog aveva già segnalato una lista analoga ma dedicata soltanto ai freeware.

[tags]opensource, software[/tags]