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Progettare Web Seminar - Una risorsa gratuita

venerdì, 7 dicembre 2007

Ray Jimenez è il direttore di vignettes for training, i lavori che lo caratterizzano sono realizzati con l’ausilio di tavole grafiche e vignette animate.

E’ disponibile un pdf che riassume il libro di Ray 3-Minute e-Learning

Il pdf è disponibile qui

Altre risorse disponibili:

1. PowerPoint Presentation

2. Rapid Webinars - Decision Flow and Template

3. How to be a Successful Online Leader (7 units)

Sempre in tema di risorse legate alla progettazione di rapid-elearning cito un pdf a cura della articulate: The Insider’s Guide to Becoming a Rapid E-Learning Pro

Questo post è creato a partire da una news originale di Fabio Ballor tramite il plugin WordPress Autoblog

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L’e-book “The eLearning Guild’s Handbook on Synchronous e-Learning” è adesso disponibile

mercoledì, 17 gennaio 2007

E’ disponibile presso il sito di eLearning Guild’s l’ebook dal titolo “The eLearning Guild’s Handbook on Synchronous e-Learning”.
Il testo, un PDF di 140 pagine, delinea sia gli aspetti teorici di riferimento che le linee guida della implementazione di servizi elearning basati sulla comunicazione sincrona e sulle Virtual Classroom.
L’eLearning Guild è una delle più importanti community di professionisti di elearning, ad oggi sono iscritte più di 23.000 persone. Sono stati già pubblicati i seguenti ebook:

e-learning 2.0 ovvero informal learning

martedì, 14 novembre 2006

Questa mattina è arrivato il pacco della Erickson, con al suo interno i testi E-learning 2.0 (a cura di Giovanni Bonaiuti) e L’intelligenza distribuita (Fortunato Sorrentino e Federica Paganelli).

Sono convinto che i due libri vadano letti insieme, sia perché nati all’interno dello stesso staff di ricerca, ma soprattutto perché, a mio parere, strettamente correlati, vedremo il motivo.

Ma procediamo con ordine.

Intanto E-learning 2.0 l’ho finito tutto d’un fiato, è ben scritto e fila molto scorrevole alla lettura.

Magistrale è l’incipit di Antonio Calvani, quando, sula scia di “I have a dream”, definisce “uno scenario in cui l’unica piattaforma sia il web, [...] in cui gli studenti vi allestiscano spazi personali (weblog) e tramite essi tessano reti sociali, costruiscano se stessi nel web”

Nei successivi quattro capitoli si delinea un percorso, tecnologico e sociale, in cui si inserisce il cosiddetto web2.0 (matrice per l’elearning 2.0), un escursus attraverso cui il lettore è guidato dalla scoperta, all’utilizzo pratico, delle tecnologie del “social networking”.

Rispetto alle reti sociali, attraverso cui tessiamo e intrecciamo le nostre relazioni e il nostro apprendimento, informale, of course :-), si gioca, nel libro, una buon parte del percorso.

Individuo nella relazione tra formale, non-formale e informale, proprio la linea virtuale che unisce i due libri.

Se il nostro apprendimento si sviluppa in ogni momento della vita, allora tutto ciò che ci circonda è “di fatto” intelligenza distribuita. Noi, in qualità di knowledge worker siamo a tutti gli effetti degli individui che si muovono scambiando informazioni, in quella che Sorrentino chiama “ambient intelligence”.

Il punto di riflessione è: vogliamo pensare tutto questo in chiave e-learning?

La domanda è: attraverso uno schema formalizzato? ;-)

Altri autori del libro sono: Antonio Fini, Maria Ranieri e Maria Chiara Pettenati

il blog dove continuare la discussione è www.e-learning2.it

[tags]e-elearning2.0, informal learning, web2.0[/tags]

Bay City

lunedì, 6 novembre 2006

BayCityg.jpgBay City, di Richard K. Morgan, è un libro di ben 514 pagine che si vorrebbe posizionare (almeno credo..) nel cosiddetto filone cyberpunk. L’autore ha realizzato un mix di personaggi, ideee e atmosfere provenienti da William Gibson e Philip K. Dick senza, ahimè, lo spessore di questi autori. Il risultato è un fumettone fantascientifico che, pur con alcuni buoni spunti, rimane superficiale e complessivamente non mi convince.

L’idea che la personalità possa essere digitalizzata era già stata avanzata da Gibson, come pure le IA (intelligenze artificiali) lavoravano già in Neuromante. Morgan si dilunga tuttavia in particolari tecnologici (ad esempio, il backup a distanza della personalità che solo gli straricchi possono permettersi) ma non “colpisce” certo il lettore come Dick nè riesce a descrivere in modo convincente questa società futura. I corpi da “indossare”, il sesso virtuale, alcuni ultra-ricchi che possono praticamente pagarsi l’immortalità, droghe di ogni tipo, fanno da sfondo alle avventure di Takeshi Kovacs, una specie di futur-Rambo cyberpunk alle prese con uno strano suicidio, nella San Francisco (Bay City) del 25° secolo.

Una nota divertente: la IA che gestisce (diciamo così..) l’albergo dove alloggia il protagonista si chiama …Hendrix…Esilarante l’incontro in un ambiente virtuale con Kovacs, indovinate un po’ con quale aspetto fisico si presenta la IA?

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Questo post è creato a partire da una news originale di antonio.fini tramite il plugin WordPress Autoblog

Un consiglio per l’estate?

sabato, 5 agosto 2006

La realtà inventata è il libro che ci aveva consigliato Maffei, passando da Feltrinelli l’ho comprato. Per dir la verità ero anche un pò perplesso: è una raccolta di saggi e, viste alcune mie -pessime- precedenti esperienze, trovo più piacevole e sicura la narrazione compatta di un’unico autore. Mi sbagliavo.
I saggi sono divisi per tematiche e la continuità è garantita dalle corpose introduzioni del curatore, Watzlawick (un vero radicale!).
L’argomento, la realtà come intepretazione personale, è declinato secondo molteplici visioni: da concezioni logico-filosofiche si passa alle implicazioni neurologiche -con giochini percettivi annessi :) ; notevole un saggio su Beckett e la narrativa del 20 secolo. Qualche volta è un pò intricato, ma in genere la lettura è piacevole, con punte di genialità vertiginose. Il libro adatto per le vacanze.

Messaggio originale di lorenz e software di Elliott Back