Stili di comunicazione, soddisfazione ed efficienza in gruppi di lavoro online
Ripubblico un lavoro presentato al 1° convegno del sie-l (società italiana e-learning)
Stefano Ruggieri, Stefano Boca - Dipartimento di Psicologia Università degli Studi di Palermo
Fabio Ballor - Ideosfera - Formazione in Rete
Sotto l’etichetta di Knowledge Management vengono oggi catalogate diverse tecniche di gestione strategica, tecnologica e culturale dei processi di acquisizione, conservazione, condivisione e verifica delle conoscenze. Tuttavia il repertorio più ricco è quello costituito dal sistema di comunicazione aziendale.
Obiettivo di questo studio è di contribuire alla comprensione della natura e del ruolo delle interazioni nei contesti sociali gestiti tramite comunicazione mediata dal computer (e-learning, knowledge management, ecc.), nel tentativo di rilevare che è possibile differenziare le modalità comunicative che avvengono in situazioni ove la sincronia e l’asincronia dello scambio giocano un ruolo determinante.
All’interno di un disegno di ricerca 2 (rete comunicativa: centralizzata vs. decentralizzata) x 2 (modalità di interazione: sincrona vs. asincrona), sono state sottoposte ad una serie di analisi sperimentali le quattro modalità tipiche della comunicazione mediata: il newsgroup moderato, il newsgroup non moderato, la chat moderata, la chat non moderata, utilizzati come banco di prova nella soluzione negoziale all’interno di una situazione di gioco psicologico. I gruppi sono stati
impegnati su quattro dilemmi sociali (Spaltro e Morando, 1975) ed il loro obiettivo era di interagire giungendo ad una dichiarata soluzione condivisa (o meno) all’interno del gruppo entro il tempo limite.
I partecipanti all’esperimento (96 soggetti) sono stati reclutati su base volontaristica fra tre gruppi caratterizzati da esperienza e atteggiamento di fondo positivo nei confronti delle interazioni tramite il web: 32 studenti universitari afferenti ad un corso di laurea umanistico (Lingue e letterature moderne per il web), 32 studenti con un approccio più tecnico (Facoltà di Ingegneria) e 32 soggetti reclutati su base volontaristica grazie ad un avviso pubblicato sul sito web di un provider nazionale. Ogni soggetto è stato assegnato a gruppi omogenei di quattro individui ciascuno ed ogni gruppo è stato assegnato ad una delle quattro condizioni sperimentali.
Lo studio ha valutato questi gruppi lungo una serie di dimensioni, tra le quali: efficacia ed efficienza nel portare a termine il compito loro assegnato, una analisi differenziale relativa alle comunicazioni all’interno dei gruppi attraverso strumenti dell’analisi conversazionale (Ruggieri, Boca e Ballor, 2002; Scott, 1997) ed alla corrispondente soddisfazione nell’utilizzo di ognuna delle specifiche situazioni sperimentali (Mason e Griffin, 2003).
I risultati tendono a mostrare una assenza di differenziazione nei tre gruppi di riferimento, mentre traspaiono diversificazioni piuttosto nette relativamente alla qualità delle interazioni nelle quattro condizioni sperimentali, per ciò che attiene gli aspetti più legati all’interazione, alla soddisfazione ed alla efficienza nella soluzione del compito.