
Interessante e documentato l’articolo di Nicola Bruno (è di qualche giorno fa) sulla "wisdom of the few": molti fenomeni collettivi in Rete, quelli rappresentativi del web 2.0, sarebbero in realtà il prodotto di pochi utenti attivi ed influenti e una gran quantità di lurkers e group thinkers.
Vien da dire, un po’ le stesse proporzioni che ci sono tra chi la televisione la fa e chi la guarda?
Sul web, però, esiste la possibilità di interagire…
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