Il GiardinodelleIdee

30 Novembre 2006

I primi "campus 2.0″

Archiviato in: Web 2.0 — admin @ 11:18

Ecco una prima “classifica” delle Università statunitensi che offrono servizi online di tipo 2.0. Come prevedibile, ci sono i “soliti noti” (Berkeley, Stanford, MIT, Carnegie Mellon) ma anche atenei meno noti, come Tufts che, ad esempio, si distingue per il servizio TutftsLife.com, un social network gestito direttamente dagli studenti.

I link presenti nell’articolo possono essere utili anche per vedere cosa fanno oltreoceano e, magari, “farsi venire qualche idea” a proposito di cosa si può fare nell’ambito dell’HE, oltre all’ormai scontato (Ooops…sento già qualcuno dire: “magari fosse proprio …così scontato!!” :-) corso online su LMS!

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23 Novembre 2006

Google apps per l’istruzione

Archiviato in: Google, e-learning — admin @ 09:53

“Offri ai tuoi studenti la possibilità di condividere le loro conoscenze.
Lo scambio delle informazioni e delle idee è un elemento fondamentale
dell’apprendimento. Immagina quali enormi benefici potrebbe trarre
l’intera comunità dei tuoi studenti se potessero condividere un insieme
di servizi integrati di comunicazione e collaborazione potenti e
intuitivi. Con Google Apps per l’Istruzione puoi offrire a tutti i tuoi
studenti un innovativo servizio di posta elettronica, un programma di
messaggistica istantanea e un calendario eventi. Il tutto gratuitamente.

Questo è il lancio di google nel settore e-learning. In concreto google offre a scuole e università la possibilità di utilizzare i classici strumenti di e-mail e condivisione dei documenti, a cui google ci ha ormai abituato, ma, e qui c’è il passo interessante, con la possibilità di integrare il tutto in un ambiente personalizzato graficamente e strutturamente. Attraverso le API di google è possibile integrare il sistema scolastico con il sistema di gestione utenti di google, per iscrivere un nuovo utente o aggiungerlo alle mailing list.

I principali applicativi sono: Posta elettronica (gmail); Foglio di testo e di calcolo (Docs & Spreadsheets); Chat (google talk); Calendario (Google calendar); Condivisione delle informazioni (Google co-op) 

Il sito ufficiale di “google apps per l’istruzione”

Ulterioni informazioni su AlmaTwo

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22 Novembre 2006

OpenOffice supporta le macro di Excel

Archiviato in: Opensource, linux — admin @ 13:26

Mi sembra un’ottima notizia, avvicina ancora di più il nostro OOo all’amato/odiato Office di Microsoft. Sicuramente fara cadere qualche ulteriore muro di ostilità.

Di seguito la notizia rilanciata da linux news:

Pochi giorni addietro uno sviluppatore Novell ha rilasciato una patch che aggiunge al foglio di calcolo di Openoffice la capacità di supportare Visual Basic for Applications (VBA), e dunque di gestire le macro di Excel. Secondo quanto riportato da Linux.com, la modifica apportata da Novell ad OpenOffice consente di eseguire nativamente le macro VBA di Excel all’interno di OpenOffice Calc. Va notato che sebbene la patch sia stata pubblicata pochi giorni fa, tra gli sviluppatori il codice circolava già da qualche tempo: testimonianza ne è il fatto che la modifica si trova già inclusa nelle principali distribuzioni di Linux, tra le quali Debian, Ubuntu, Fedora Core 6 e SUSE.

Sul wiki di OpenOffice.org trovate informazioni dettagliate.

Un PLE targato Google?

Archiviato in: Piattaforme, Web 2.0 — admin @ 11:59

Google allarga ulteriormente la sua offerta e cerca ora di entrare in modo organico nel mondo education. La proposta si chiama Google Apps for Education (esiste anche la versione italiana): una suite di applicazioni: e-mail, messaggistica, calendario (che sono già ben noti) oltre a Page Creator (un editor WYSIWYG di pagine Web, questo è un esempio che ho realizzato, letteralmente, in pochi secondi…) e ad una start page personalizzabile.

In pratica una scuola, università o altro tipo di organizzazione, aderendo al servizio, potrebbe offire a studenti, professori e personale amministrativo un insieme di servizi di base, personalizzati con il dominio e il brand dell’organizzazione, basati sulla tecnologia Google e gestiti da Google, tutti web based, senza necessità di installare alcun software sui server interni.

E’ evidente come questi servizi possano poi facilmente essere connessi agli altri Google-services, primo tra tutti Blogger, realizzando così un autentico Personal Learning Environment Google-based! Tra l’altro, è esplicitamente evidenziato come i servizi possano essere estesi agli ex-studenti: la continuità del servizio oltre il tempo dell’iscrizione al corso è uno degli elementi caratteristici dei PLE, contrariamente a quanto accade con le usuali piattaforme e-learning alle quali, di solito, si perde il diritto di accesso al termine del corso.
Non sono ancora chiari i costi di questa iniziativa, per ora è possibile solo registrarsi per avere accesso ai servizi in versione beta.

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20 Novembre 2006

The Big Question Quiz

Archiviato in: Web 2.0 — admin @ 12:07

Learning Circuits è la rivista online della American Society for Training and Development (ASTD).

Da qualche tempo hanno aperto un blog nel quale propongono ogni mese una diversa Big Question, alla quale chi vuole può rispondere nel suo proprio blog. L’intento è di stimolare discussioni su temi di grande interesse, da sviluppare però in modo autonomo: una sorta di mini-blogosfera dedicata.

E’ interessante leggere la Big Question di ottobre (e, naturalmente, anche le risposte…): “tutti i professionisti della formazione dovrebbero avere un blog?“. Cioè, si può considerare il blog uno strumento indispensabile di lavoro per chi opera nel settore della formazione? Ma attenzione: nella domanda si parla di “learning professionals”, non di “E-learning”!

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19 Novembre 2006

Costruire web community

Archiviato in: community, e-learning — admin @ 20:20

Imparare come pianificare, progettare, gestire, manutenere una
comunità online grazie alla FAO, la Food and Agriculture Organization?
Sì, possibile.

La FAO, grazie al progetto Imark, ha messo online un intero corso gratuito chiamato Building Electronic Communities and Networks  in aiuto di quanti desiderano approfondire i concetti di comunità
online, le professionalità richieste, i passi da seguire. L’occhio di
riguardo è rivolto al mondo dell’agricultura, essendo FAO impegnata da
anni in questi contesti, ma il ricchissimo materiale del corso aiuta
chiunque sia alle prese con un progetto che necessiti dell’integrazione
di una comunità, sia esso un weblog, una mailing list, un forum e
quant’altro.

Il corso è strutturato e pensato davvero bene, e impiega al giusto
modo la tecnologia web, Javascript e Flash per facilitare
l’apprendimento. Ogni lezione è poi scaricabili e stampabile in formato
PDF, così da formare un vero e proprio manuale di riferimento per chi si vuole
interessare di questo mondo. E non vengono lesinati neppure link a
risorse in rete di approfondimento.

Una risorsa davvero preziosa.

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Permalink: blog fanzine

Archiviato in: Varie, Web — admin @ 20:11

E’ uscito il secondo numero del mensile Permalink!

Una quarantina di pagine che segnano l’arrivo di nuovi collaboratori
con due rubriche dedicate ai magazine digitali indipendenti e al mondo
di Flickr. Ci troverete la storia del lato meno conosciuto di Myspace,
quella del nuovo quotidiano free press Epolis, un’intervista con
l’ideatore del progetto di poesia wikista che sta per arrivare in
libreria e un’altra con gli artisti del duo Limite a zero.

In mezzo a tutto questo, si parla di club del sesso con Boiled Fry in Giappone e
di nuova creatività con Edyta in Polonia, per finire con la community
di Autobloge con l’oroscopo di Malaparte del Tvblog.

Scaricate dal sito il PDF o la versione per cellulari creata da Diego, domani arriva anche il podcast!

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egosurfing: quanti ego-punti avete?

Archiviato in: Web 2.0 — admin @ 19:33

EgopuntiAlzi la mano chi non ha mai cercato il proprio nome sul web? pochini, direi!

Oggi questa ricerca è la base di lavoro di un sito che lo fa in maniera scientifica, dandovi poi come output i tuoi EGO-PUNTI!!!

Egosurf permette di inserire il proprio nome e l’indirizzo del proprio sito web o blog.

In un lampo ci verranno restituiti i link in cui veniamo citati.

Non credo sia utilissimo, però sicuramente ti restituisce una misura della nostra privacy in rete.

Per la cronaca il mio egopunteggio è 960, una bazzecola in confronto al primo classificato: ben 27189 punti!!!

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18 Novembre 2006

Prendere appunti sopra una pagina web con Fleck

Archiviato in: Plugin WordPress, Tools, Web 2.0 — admin @ 11:33

Ho preso spunto da un articolo di maestroalberto per provare fleck, servizio molto web 2.0 :-)
Fleck consente di aggiungere commenti e annotazioni su qualsiasi sito internet.

Il commento viene visualizzato con un post-it da chiunque acceda a quella pagina.
Detto così sembra semplice, in realtà il meccanismo è un poco più complesso.

Intanto al momento sembra funzionare esclusivamente con firefox, attraverso una estensione apposita o semplicemente dalla home page di fleck (”Fleck the Web“), possiamo caricare la pagina web che vogliamo commentare. Contestualmente alla pagina si aprirà anche una barra degli strumenti fleck, in cui troveremo le voci “NOTE” e “BULLET”, che ci serviranno per inserire i commenti.

Dopo aver inserito il commento si deve salvare con il pulsante “SAVE”, è tutto!
In pratica i commenti vengono salvati sui server di FLECK, è sono raggiungibili a partire dall’indirizzo web della pagina commentata.

Per consentire ad altri di leggere o di commentare ulteriormente si deve condividere l’indirizzo web della pagina commentata, attraverso alcuni modi:

  1. lo leggiamo dalla barra degli indirizzi
  2. utilizziamo il tasto “BLOG” della barra di FLECK
  3. utilizziamo il tasto “SHARE” della barra di FLECK per inviarlo a uno o più indirizzi di posta elettronica
  4. dalla home page di fleck (”FLECK EXAMPLES”), se si trova tra i più commentati
  5. se siamo registrati, è gratuito, possiamo accedere ad un pannello personale con tutti i link inseriti

L’ultimo pulsante della barra di Fleck è “HISTORY”, serve a vedere una cronologia dei messaggi inseriti sulla pagina web. Può essere molto utile per scoprire i commenti inseriti.
Detto questo mi restano dei dubbi:

  • se questo indirizzo non viene condiviso, in pratica nessuno mai saprà del commento, dato che ad oggi mi sembra non esista un motore di ricerca interno per fleck
  • ho inserito alcuni commenti per prova… dopo 9 commenti sono salito sulla classifica della home page di fleck!!! ciò significa che ancora il servizio non è utilizzato da nessuno!

Per concludere esiste anche una plug-in per word press, per integrare su ogni messaggio la possibilità di commentare con fleck…. ma già di suo un blog, non ti consente di commentare?!? :-)
Se volete commentare questo blog con fleck


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17 Novembre 2006

Rilasciata la versione 1.7 di Moodle

Anche Moodle, dopo ATutor, rilascia un upgrade del “LEARNING MANAGEMENT SYSTEM” .

Ecco il comunicato ufficiale.

(continua…)

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