A.I. and education games
Ok forse il titolo potrebbe trarre in inganno, e già ci si immagina qualche diavoleria “intelligente” implementata videogames.
Invece qui per A.I. si intende quella cinematografica, tratta dal repertorio di Spilberg (e forse ci doveva essere anche Kubrik…) :
In questo articolo viene raccontato l’aneddoto nato dal poster di A.I. : tra i crediti spunta il nome di una donna come “Sentient Machine Therapist”.
Al contrario di come si potrebbe credere questo nome esiste veramente, e con ricercando in internet iniziano a venir fuori documenti pubbicati da lei, siti che la citano… in breve centinaia di persone si appassionano e ne nasce un caso.
Se poi per sbaglio qualcuno ne avesse da imparare qualcosa da tutti questi documenti, eccon che s’è innescata la dimensione educativa, con tutte le positive conseguneze del caso: ricreare una situazione del genere potrebbe essere un interessante metodo di studio
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